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Concerto indimenticabile con la banda di Reggiolo all'Annunciata: poca gente, tanto divertimento e un assegno da 5mila euro

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Articolo del: 16/03/2014 00:12:28

La nota positiva è che Abbiategrasso ha consegnato a Reggiolo, per la Scuola di Musica che conta ancora oggi 230 allievi in un paese di neanche 8 mila abitanti, il contributo di 5 mila euro. Le altre note delle quali occorre per forza parlare sono state quelle che il Corpo Filarmonico Giovanni Rinaldi di Reggiolo, fondato nel 188 e composto da una quarantina di elementi di età media inferiore ai 18 anni (!) ha messo una dietro l'altra per offrire ad Abbiategrasso un concerto memorabile, questa sera (sabato 15 settembre) all'Annunciata. Poi c'è anche la nota dolente: pubblico presente inferiore alle 50 persone compresi i rappresentanti delle istituzioni (sindaco, vicesindaco, assessore alla Cultura, presidente del Consiglio comunale) e dei gruppi di volontariatoi (Alpini, Avis, Cappelletta, Amici del Palio…) riunite sotto l'ala dell'Associazione Emergenza e Solidarietà rappresentata in sala dal presidente Alberto Gornati). Ma della nota dolente il corpo filarmonico di Reggiolo si è fatta un baffo, come dell'acustica non ottimale: il maestro Paolo De Gaspari ci ha scherzato chiedendo al pubblico di immaginare i brani con importante impiego di percussioni «molto più bel di come li sentirete». Ma non c'è stato bisogno. La gente è stata conquistata. Prima da una "carezza": la preghiera musicale che su richiesta del sindaco la banda ospite ha dedicato come saluto a Laura, la giovane mamma scomparsa proprio durante la notte precedente e ricordata stasera stessa con un rosario nella chiesa di San Bernardino. Poi da un'onda crescente di vitalità, fantasia, passione, originalità. Come quella, subito evidente e rimarcata dal maestro, della "non divisa": «Qui tutti i ragazzi e i musicanti si vestono come vogliono, scegliendo il colore che ritengono si addica di più a loro stessi, perché tutti siamo unici, diversi, ed è proprio questa la nostra forza che dà un valore aggiunto al nostro suonare insieme». "Miti e leggende" era il titolo del concerto. La banda di Reggiolo ne ha raccontati, in musica e anche in canto (una flautista ha interpretato una canzone resa celebre da Frank Sinatra, tutti i musicanti si sono alternati in pezzi cantati, grida, acuti e percussioni vocali durante l'incredibile omaggio a Gozzilla, nel finale una ragazza della banda ha intonato a tutta voce un inno dalle forti risonanze africane, accompagnata dal solo suono delle percussioni e dalla risposta corale dei colleghi bandisti scesi in sala e del pubblico completamente coinvolto con battiti di mani ritmici e risposte vocali agli inviti della improvvisata ed efficacissima guida). Insomma, uno spettacolo apprezzatissimo dal pubblico, benché decisamente scarso di numero. Cosa di cui si sono rammaricati in tanti, dietro le quinte (dalla vicesindaco Cameroni, al presidente Gornati). Ma alla quale forse si riuscirà a porre rimedio rivolgendo nuovamente l'invito al Corpo Filarmonico Giovanni Rinaldi di Reggiolo a ritornare ad Abbiagrasso per un concerto meglio organizzato e promosso, coinvolgendo anche le bande locali (stavolta grandi assenti), le scolaresche, tutti coloro che amano la musica di ogni genere e che - glielo assicuriamo - avrebbe da cogliere un'occasione unica accorrendo ad ascoltare e a vedere questo complesso formidabile nell'età anagrafica e nella contemporanea maturità artistica. Redazione. Altre notizie su "Ordine e Libertà" da venerdì 21 marzo nelle edicole.  



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