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La sfida: nuoto da Turbigo a Milano

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Articolo del: 01/09/2017 13:00:25

Sfida in solitaria nelle acque del Naviglio Grande per Walter D'Angelo. Una sfida con se stesso, con le acque del Naviglio Grande e con il record stabilito nel 1914 da Carlo Caviraghi, che in 8 ore e 1 minuto aveva nuotato per 52 kilometri.


Walter D'Angelo, il Delfino, proverà a stabilire un nuovo record mondiale: nuotare per 55 km da Turbigo, dove partirà alle 9 del mattino di sabato 2 settembre, fino a Milano.


A dare il via all'impresa sarà il sindaco del paese Cristian Garavaglia, unitamente all'abbiatense organizzatore dell'evento Antonio Monteduro, presidente dell'Asd Tornavento.


Insieme all'acqua, che scorre incessante verso Milano, Walter attraverserà Robecchetto con Induno, Castelletto di Cuggiono, Bernate Ticino, Boffalora, Magenta, Robecco, Cassinetta, Albairate, Abbiategrasso, Vermezzo, Gaggiano, Trezzano, Corsico. Giunto a Milano, per coprire la distanza stabilita, dovrà doppiare due boe posizionate in Darsena.


L'arrivo è previsto tra le 16,30 e le 17,00 proprio davanti al Circolo Marinai D'Italia, in viale Gorizia, 9.


«Quando nuoto cerco di scivolare nell'acqua utilizzando meno energia possibile. Mi immergo con rispetto nell'elemento liquido che mi accoglie. Mi sento parte di esso. Sono un maratoneta delle acque quindi non devo stancarmi cercando la velocità. Mi concentro sulla tecnica, sui movimenti di braccia e gambe».


Walter, classe 1962, di Pieve Emanuele, racconta con passione che la sua vita è legata all'acqua, insegna nuoto ma è soprattutto un maestro di salvamento, spiega cioè come aiutare le persone in difficoltà in acqua. «Brevetto, con attenzione, circa 100 ragazzi ogni anno» dice soddisfatto; e pensare che lui ha imparato da solo a nuotare: «Avevo 7 anni, mi sedevo sul bordo della piscina e guardavo gli altri; ho imparato così. Poi da quando sono entrato in acqua ho capito che sarebbe stato un amore per la vita e... a 8 anni ero già nella squadra agonistica».


Ma la piscina non gli bastava e così, nonostante gli ottimi risultati, ha iniziato a sperimentarsi con le acque libere: naviglio, laghi, mare, oceano.


Nel 2010 Walter ha dato vita a "Italian Dolphins" un team nato per formare la prima staffetta tutta italiana, per attraversare a nuoto il canale della Manica (Inghilterra- Francia) e affrontare altre imprese epiche come quella del 2015 nel mar Tirreno dall'Isola del Giglio alla Maddalena, per 180 kilometri. Dopo questa sfida Walter ha abbandonato i Delfini per sperimentare in solitaria altri traguardi: «Ringrazio però i miei vecchi compagni di staffetta, perché insieme a loro ho avuto la possibilità di raggiungere obiettivi sportivi molto importanti».


La più emozionante impresa effettuata con gli "Italian dolphins" è stata proprio quella prima traversata della Manica, del 9 settembre 2011; 12 ore e 39 minuti tra i 43 km di acque scure e onde. «La temperatura dell'acqua era di 16 gradi, eravamo senza muta... il mare era molto mosso». Per l'impresa i Delfini hanno ricevuto nel 2012 il premio Isimbardi.


A immaginarlo nelle fredde profondità oceaniche, nelle insidie marine, nella luce e nell'oscurità del giorno e della sera, sembra di assistere a un film di 007 o di qualche super eroe... e invece è un essere umano di 1,75 metri e 76 kilogrammi che sfida onde, acque gelide, meduse, grandi navi, in team o da solo.


Ci racconta che solitamente nuota per 3 o 4 kilometri ogni giorno, ma quando la data di un evento si avvicina si allena: «Almeno 3 giorni a settimana per circa 6 km per volta». Walter ha già nuotato nel Naviglio, in occasione della Gran Fondo, raggiungendo ottimi risultati, ma il 2 settembre sarà il solo nuotatore in acqua, per tentare di conquistare il suo "world guinness". Lo assisteranno un gommone di salvamento con lettiga e una moto d'acqua, grazie all'organizzazione di Fabio Battaglia. Su strada lo seguirà la Croce Verde di Vigevano. Prenderanno posto sull'imbarcazione anche due cronometristi federali della FICS e il fotografo professionista Sergio Tempera; sarà proprio lui, quando necessario, a fornire al Delfino cibo e bevande. Ad aiutarlo con consigli tecnici sull'alimentazione sarà "Premier", fornitore ufficiale di integratori sportivi.


«Di solito tengo una media di 3,5 kilometri all'ora ma dipende molto dalle acque in cui mi trovo, dalle correnti, dalle onde, dalla temperatura... vedremo domani mattina come me la caverò con la corrente del Naviglio». Allora buona nuotata Walter... noi ti aspettiamo in Darsena!


Paola Mazzullo


www.paolamazzullo


Dettaglio tecnico: il Naviglio Grande, da Tornavento alla Darsena di Milano, scorre per 49,990 kilometri; per completare i 55 km previsti per il guinness il Delfino effettuerà più passaggi intorno a due boe


Curiosità: Ecco come e cosa mangia il Delfino «Mentre nuoto, a intervalli regolari, bevo carboidrati sciolti, barrette energetiche, tè o caffè caldi; devono imboccarmi con una lunga cannuccia perché chi nuota, per entrare nel guinness dei primati, non può fermarsi, attaccarsi a sponde o imbarcazioni, aggrapparsi alle mani di sostenitori. Ma per non spezzare il ritmo devo fermarmi il meno possibile».


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