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Cantù: pronto soccorso a rischio anche di giorno

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Articolo del: 11/03/2019 14:59:37

Riconversione in semplice punto di primo intervento: questo il nuovo spettro che si cela all’orizzonte della comunità dell’Abbiatense per quanto riguarda le sorti dell’ospedale Costantino Cantù. Infatti, dopo la chiusura del servizio di pronto soccorso dalle 20 alle 8, ecco che un altro motivo di preoccupazione si affaccia minaccioso. A farlo presente è l’assessore al Welfare Giulio Gallera, che attraverso un’intervista pubblicata venerdì scorso dal Corriere, afferma: «Entro il mese di maggio valuteremo tutti i pronto soccorso per verificare la loro sicurezza. Dopo valutazioni mirate siamo pronti a chiudere quelli che non rispettano i criteri e a riconvertire in semplici punti di primo intervento quelli nei quali il numero dei pazienti è inferiore ai 20 mila accessi all’anno».


Sul banco degli imputati figurano, oltre ad Abbiategrasso: Bollate, Bormio, Sant’Angelo Lodigiano, Somma Lombardo, Morbegno, Casorate Primo, Vaprio d’Adda, Mede, Mortara e Livigno. 


«E’ chiaro che la chiusura notturno del ps ha influito negativamente sui flussi - replicano gli attivisti del Movimento per il Diritti del Cittadino Malato - in materia di politiche sanitarie, purtroppo, abbiamo capito sulla nostra pelle che ai numeri si può far dire quel che si vuole». Si apre quindi un nuovo fronte di scontro tra cittadini e politiche regionali, rispetto al quale la Consulta sanitaria, istituita dal Comune, deve esprimersi al più presto. 


 


 


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