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Odinolfi come Colombo e Gallera: «Impossibile riaprire di notte il Ps del Cantù»

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Articolo del: 04/06/2019 19:00:59

Il nuovo dg dell’Asst Ovest Milanese, Fulvio Odinolfi (nel riquadro della foto), disponibile a collaborare «per ripristinare le condizioni affinché il Pronto soccorso dell’ospedale Cantù venga riaperto anche di notte?». È quanto riportato nel comunicato stampa uscito la scorsa settimana dal Comune di Abbiategrasso cin riferimento all’incontro che lo stesso massimo dirigente dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale alla quale fanno capo gli ospedali di Legnano, Cuggiono, Magenta e Abbiategrasso aveva avuto in data 29 maggio con la “Consulta sui temi dell’Ospedale” presieduta dal sindaco Cesare Nai.


In quel comunicato si parlava testualmente del fatto che Nai, in presenza di Odinolfi, gli avesse «riferito del lavoro svolto dalla Consulta fino alla mobilitazione del 7 maggio scorso e della contemporanea delibera con cui il Consiglio Regionale ha votato la riapertura notturna del Pronto Soccorso». Aggiungendo che si trattava di «un chiaro indirizzo politico che il d.g. Odinolfi ha colto» e che di conseguenza «ora si dovrà lavorare sul piano tecnico per ripristinare le condizioni affinché il P.S. venga riaperto anche di notte».


Peccato però che, nel momento in cui tali passaggi sono diventati elementi di primo piano in articoli di giornale (il nostro in particolare) che nei loro titoli enfatizzavano, come è logico che sia, tale disponibilità di Odinolfi a recepire l’indirizzo politico della mozione regionale e la richiesta principale della mobilitazione popolare, dall’ufficio stampa dell’Asst Ovst Milanese sia arrivata una formale smentita: «Voglio precisare - dice dunque il Odinolgi - che l’affermazione riportata nel titolo che riporta una mia presunta dichiarazione di disponibilità alla riapertura nelle ore notturne del Pronto Soccorso di Abbiategrasso, rischia solo di ingenerare inopportuni fraintendimenti e malintesi, in quanto il mio ruolo istituzionale mi impone l’osservanza della normativa nazionale vigente e delle indicazioni regionali».


Ancora una volta, insomma, anche Odinolfi richiama all’attenzione generale il famoso Decreto ministeriale n. 70 del 2 aprile 2015, sulla base del quale «non è possibile procedere alla apertura notturna del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Abbiategrasso», né ora né mai a giudicare dal tono perentorio usato dalla comunicazione ufficiale dell’Asst. 


Insomma, il messaggio è più chiaro che mai: gli abbiatensi e gli abitanti dei paesi limitrofi e del circondario, quelle benedette 83 mila persone per le quali la Consulta da più di un anno batte il chiodo della necessità di avere un ospedale accessibile 24 ore notte comprerà e non solo 12, possono scordarsi di veder ripristinare il servizio dalle 20 alle 8. In compenso, Odinolfi conferma tutta la sua intenzione «di proseguire con i progetti di potenziamento delle attività del “Cantù”, a vantaggio della cittadinanza e di tutto il territorio della Asst». Sarebbe a dire? In attesa del nuovo Poas, al momento non si sa. E nemmeno si capisce…


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 7 giugno nelle edicole



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