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Pronto Soccorso, altro niet di Gallera che invita il consigliere M5S Mammì a non prendere in giro i cittadini di Abbiategrasso e il Ministro a rispondere

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Articolo del: 17/07/2019 19:30:30

Dal ministero della Salute lo scorso 8 luglio è stata inviata una lettera alla Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia (che fa capo all’assessore Giulio Gallera) in riferimento «alla segnalazione riguardo il Pronto soccorso di Abbiategrasso» che il Ministro aveva ricevuto dai sindaci Nai e Marelli in rappresentanza dei Comuni dell’Abbiatense. In quella nota da loro inviata al Ministro si chiedeva esplicitamente, «a seguito della delibera di Consiglio regionale del 7 maggio approvata pressoché all’unanimità, di mettere in atto tutte le azioni necessarie al fine di garantire la riapertura del Pronto soccorso dell’ospedale Cantù in orario notturno». E il ministero ha scritto alla Direzione dell’Assessorato di Gallera: «Dal momento che le funzioni organizzative in materia sanitaria sono attribuite alle Regioni, si trasmette la nota in oggetto per le opportune valutazioni».


Questa sera, mercoledì 17 luglio, l’assessore Gallera affida a una nota scritta le valutazioni in merito e lo fa ribadendo la propria posizione di totale chiusura e anzi andando all’attacco del consigliere pentastellato Gregorio Mammì, promotore sella mozione approvata il 7 maggio da 58 consiglieri su 60. 


«Senza una deroga alle norme nazionali, il Pronto soccorso di Abbiategrasso non può essere riaperto - ribadisce per l’ennesima volta l’assessore regionale al Welfare - Questo concetto è stato fatto proprio e condiviso dal Consiglio regionale (con il voto favorevole anche del consigliere Mammì) attraverso il dispositivo della mozione approvata il 7 maggio scorso che “invita il Presidente e la Giunta a garantire la sicurezza dei pazienti con personale adeguato, chiedendo la deroga al DM 70/2015».


Quindi l’assessore dà la tara al consigliere M5S: «Capisco che a Mammì convenga fingere di non sapere – sottolinea Gallera - ma almeno “saper leggere” dovrebbe essere una prerogativa essenziale per un rappresentante dei cittadini. È inutile speculare sul contenuto di una lettera siglata dal Direttore Generale del Ministero della Salute, le “funzioni organizzative in capo alle Regioni” non autorizzano nessuno alla violazione delle leggi nazionali. Mammì se ne faccia una ragione, noi rispettiamo le norme e la legalità. Senza una deroga, quindi, come affermato nettamente dall’Aula consiliare, non si può agire».


L’assessore regionale al Welfare coglie pure l’occasione per far sapere quali passi ha compiuto in proposito e per riportare la responsabilità a Roma:  «In data 4 giugno – spiega – ho scritto personalmente al Ministro della Salute, Giulia Grillo, allegando la Mozione approvata e chiedendo un riscontro. È questa la richiesta, fondamentale nella sua chiarezza, a cui il Ministro deve garantire una risposta».


In conclusione, ancora un’esortazione (ma anche una frecciata) al consigliere Mammì: «Sarebbe il caso di considerare – dice infatti Gallera – che i cittadini di Abbiategrasso non meritano di essere costantemente presi in giro con dichiarazioni strumentali e false promesse che mettono a rischio la loro sicurezza e la credibilità delle istituzioni. Invito il consigliere Mammì a canalizzare le sue energie per sollecitare il ministero a garantire un adeguato riscontro».


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 19 luglio nelle edicole



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