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Casa di Riposo di Strada Cassinetta, il presidente Bonecchi respinge le accuse di Granziero sui conti in rosso: ecco date e cifre

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Articolo del: 19/09/2019 07:40:16

Una conferenza stampa fiume quella indetta dal presidente della Fondazione Casa di Riposo, l’avvocato Paolo Bonecchi, per rispondere alle accuse di incapacità gestionale della Rsa di Strada Cassinetta che erano state mosse a lui e al Cda, presente al gran completo, dal consigliere di minoranza Emanuele Granziero. 


«Non mi risulta che un presidente, indipendentemente dalle alterne fortune della Casa di Riposo, abbia mai convocato una conferenza stampa per rendere conto della gestione dell’Ente - ha esordito Bonecchi - tanto più dopo un anno e mezzo di lavoro, di cui un anno di co-gestione».


Il presidente ha quindi spiegato, dati alla mano, come il 2018, ovvero l’anno che l’esponente del Pd Granziero aveva messo sotto la lente d’ingrandimento denunciando un minor introito rispetto all’anno 2017 di 80 mila euro, abbia visto insediarsi il nuovo Consiglio dell’era Nai solo a fine maggio, riuscendo così ad incidere rispetto alle scelte di politica amministrativa solo da giugno in poi. 


«C’è però un particolare non da poco che balza subito all’occhio nell’analisi del bilancio 2017 - ha rilevato detta il presidente Bonecchi - Un anno particolarmente fortunato, che infatti ha visto un attivo di 40 mila euro. Come ben noto la Fondazione vive grazie alle rette e ai trasferimenti regionali, ai quali si aggiunge il cosiddetto extra budget in base alle spese sostenute; ebbene, il bonifico relativo a queste due voci di prassi viene caricato a gennaio dell’anno successivo rispetto a quello di chiusura del bilancio. Nel 2017 è accaduto che quel bonifico, effettuato dall’Ats di Città Metropolitana che gestisce il budget erogato dalla Regione, sia stato accreditato il 28 dicembre, per un totale di 166 mila euro. Solo questo è sufficiente per spiegare il perché quell’anno si sia potuto chiudere con un avanzo di 40 mila euro». 


Quindi Bonecchi ha concluso: «Relativamente invece all’esercizio 2018 i soldi (in questo caso 100 mila euro) sono stati caricati il 29 gennaio 2019, esattamente come da prassi». Il presidente però ha voluto andare oltre, analizzando voce per voce gli oneri che dal giugno 2018 ad oggi il nuovo Cda si è assunto, a fronte di un quadro normativo-fiscale a suo dire più penalizzante rispetto al passato. 


Eleonora Aziani ("Ordine e Libertà") - servizio sull'edizione da venerdì 20 settembre nelle edicole



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