Banner

«Una mancanza di visione»: sul Parco Commerciale interviene Claudio Pirola, ex candidato sindaco della Lista Zyme: «È l'esatto contrario di quel che serve»

http://www.bianews.it/img/Gacclaudiooo.JPG



Articolo del: 18/10/2019 12:14:52

Egregio Direttore, in questi ultimi giorni mi è capitato di partecipare a 3 incontri assai diversi nella loro proposizione (tra i partecipanti, un astronauta membro di missione Shuttle, un filosofo relatore ad un prossimo convegno BookCity ed un direttore di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) ancorché con linguaggi comuni. Fil rouge: innovazione, ottimizzazione delle risorse (materiali e umane), Big Data, automazione di processi, rischi, lavoro.


Da sempre trovo questi momenti edificanti in termini di conoscenza. Attraverso un ascolto autentico ed il confronto delle varie esperienze personali e professionali aiutano a capire, ad arricchire la Conoscenza in un mondo che troppo spesso privilegia solamente le conoscenze


Tornato sulla terra, ho riflettuto sul come questo patrimonio di esperienza possa essere trasferito, con le dovute proporzioni, su un territorio come il nostro. Ponendomi anzitutto alcune domande: quale identità ha conservato Abbiategrasso in un contesto di Città Metropolitana? Che ruolo attivo si sta ritagliando? In che modo ha tratto vantaggio da questa opportunità, considerando peraltro che è la città con maggiore estensione territoriale della provincia di Milano?


Lo status quo è di fronte agli occhi di tutti: un Ospedale che, dopo aver risucchiato milioni di Euro “dalle tasche degli italiani“ (e non solo) ha esso stesso bisogno di cure urgenti (quasi una rianimazione) che chi comanda tuttavia non intende garantire; lo squinternato collegamento ferroviario che da un lato fa ribrezzo ai pendolari (priorità assoluta ai quali garantire dignità) dall’altro lato snobba il potenziale di capitale e di investimenti che potrebbero essere “convogliati” da una Milano ormai satura specialmente nella zona adiacente a Porta Genova dove una rivitalizzazione intelligente di quella che solo fino a pochi anni fa era archeologia industriale (vie Savona, Tortona, Bergognone, Solari) oggi è diventato centro pulsante facendo schizzare i prezzi degli immobili; Magenta (30% di abitanti in meno di Abbiategrasso) si è impossessata di INPS, Agenzia delle Entrate; il Tribunale a Bià non c’è più. Per Teatro o Cinema...


... siamo fermi al nulla o al massimo alla vecchia concezione di MultiSala, ormai in crisi un po’ ovunque con l’avvento di Amazon, Netflix ed altro: ma pensare a centro polivalente con funzione di centro congressi, cinema, teatro, sala della musica è così difficile? E tant’altro.


Come rilanciare dunque? Idea! Nuova edificazione mascherata da parco commerciale. O viceversa. Politici (!?) che giocano una pièce dell’assurdo. Che non hanno la modestia di guardare cosa succede in giro. O non hanno interesse a farlo. Come se le esperienze del Vivo o in città non insegnassero nulla.


C’è una città che perde pezzi e che, quando tenta di rilanciarsi, guarda a modelli vecchi con idee e linguaggi altrettanto vecchi, superati dalla cultura, dalla storia e persino dalla realtà. 


Un parco commerciale è l’esatto contrario di ciò di cui la città ha oggi bisogno. Prima che di tecnicismi si tratta di un problema culturale. Abbiategrasso necessita invece di relazioni virtuose, di progetti di ampio respiro che mettano in gioco le tante potenzialità di cui il nostro territorio (Abbiategrasso e dintorni) dispone facendolo diventare attrattiva culturale ed imprenditoriale di successo. Relazionandosi in modo autorevole col mondo che innova, produce e sviluppa idee con mezzi moderni ed efficaci, autentico “convoglio” di ricchezza da Milano verso di noi, consentendo peraltro alle diverse centinaia di appartamenti sfitti di essere riqualificati riacquisendo valore anziché perderne a causa dell’isolamento e del degrado della città. 


Per portare investimenti da Milano c’è bisogno di valorizzare la Conoscenza che consente di sedersi intorno a tavoli non perché si è amici di qualcuno o si è presidenti di consigli di amministrazione per spartizioni partitiche pur in assenza – come spesso succede - di specifiche competenze.


Non è più derogabile uno sforzo culturale che rimetta tutto in gioco. Questo del resto è il ruolo della Politica. Quella vera. E non ci vengano a dire che con la Cultura non si mangia.


Claudio Pirola


 



Loggati al sito per poter commentare l'articolo

Webmaster Alessandro Russo E-Mail:webmaster@russoalessandro.net
www.russoalessandro.net