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Milano-Mortara, meno gente, meno treni, ma non meno rischi: è il buonsenso di ciascuno la condizione per mettersi in sicurezza...

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Articolo del: 04/05/2020 08:56:34

Sette meno cinque primo treno utile per Milano Porta Genova nella mattinata di oggi, lunedì 4 maggio 2020, primo giorno della “Fase 2” e dunque dell’uscita dal lockdown proclamato l’8 marzo scorso per tutta Italia ridotta a “zona rossa” globale.


La Lombardia, da oggi, fa parte delle regioni considerate “zona gialla” e le limitazioni sono certamente meno restrittive, quantunque poco chiare e non sempre immediatamente decifrabili, anzi… E naturalmente alle regole assegnate alla Lombardia deve attenersi Abbiategrasso e deve attenersi il popolo della linea ferroviaria Milano-Mortara-Alessandria.


Un sopralluogo questa mattina alla stazione di Abbiategrasso ha però confermato quanto sostanzialmente già visto e già segnalato pochi giorni fa, lo scorso giovedì 30 aprile, da un pendolare che pur avendo considerato del tutto negativo l’esperimento, oggi l'ha ripetuto, dicendosi più soddisfatto: non tantissima gente (per fortuna, perché comunque Trenord non dà alcuna indicazione per evitare che tutti i posti a sedere vengano occupati...), assembramenti per salire e scendere e solito passaggio obbligato e affollato per uscire dalla stazione di Potrta Genova... 


Torniamo alla situazione riscontrata prima delle 7 presso la stazione di Abbiategrasso: lungo la banchina, pronti a salire sul treno in arrivo, abbiamo contato all’incirca un centinaio di persone (dunque molte meno del normale), tutte dotate della mascherina che in Lombardia continua a rimanere per ora obbligatoria senza distinzioni, tanto al chiuso quanto all’aperto. 


Quello che invece è un evidente problema di difficile gestione, per i pendolari, è il rispetto del fatidico metro di distanza gli uni dagli altri, condizione che già non è scontata lungo le banchine in attesa del treno, che non viene nemmeno presa in considerazione nella fase di salita e discesa dei pendolari dalle carrozze e che si rivela del tutto insufficiente e non sicura a bordo dei convogli.


Infine, l'aspetto igienico introdotto con l'ordinanza regionale 539 emanata proprio ieri sera, domenica 3 maggio: stabllisce che i treni e le singoe mfermate vengano sanificati almeno una volta al giorno: ma chi controllerà se effettivamente l'operazione venga effettuata?


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sullì’edizione da venerdì 8 maggio nelle edicole



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