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Notangenziale e sindaco Bona a muso duro per smentire il fronte del Sì alla Strada

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Articolo del: 07/08/2020 11:31:49

In risposta alle dichiarazioni della scorsa settimana ad opera dei sindaci del fronte del Sì alla Strada (Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco, Magenta) intervengono con varie precisazioni e smentite i Comitati No Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Sud Milano.
 sarebbe piaciuto, in questa triste estate 2020, non dover intervenire nuovamente sull'ormai annosa questione “Superstrada Ozzero Magenta”. Purtroppo ci è capitato di leggere sul settimanale Ordine e Libertà gli articoli: “A Roma a muso duro” e “Senza strada il nuovo ponte è inutile”. A fronte di una tale quantità di dichiarazioni a vanvera rilasciate da diversi personaggi pubblici, ci sentiamo in dovere di chiarire e precisare alcuni concetti, affinché la cittadinanza non sia vittima di fake news.


Il nuovo ponte sul Ticino a Vigevano, finanziato dalla Provincia di Pavia e tuttora incompiuto nella sua fase finale (mancano sempre gli ultimi 22 metri...) non è stato progettato in funzione della Superstrada, bensì per il raddoppio della linea ferroviaria Milano – Mortara.Il ponte attualmente in esercizio è di proprietà delle Ferrovie e sia la progettazione sia i lavori di realizzazione del nuovo ponte sono precedenti al progetto ANAS di Superstrada.
Per quanto ci riguarda, non possiamo che augurarci che il nuovo ponte venga terminato, perché propedeutico al raddoppio della ferrovia e alla realizzazione della pista ciclabile chiamata “Traccia Azzurra”. Inoltre, affermare che non esistano alternative alla Superstrada per quanto riguarda il problema dell'attraversamento di Robecco s/N è semplicemente falso. Nel corso degli anni sono state fatte proposte alternative, inspiegabilmente ignorate dalle varie amministrazioni robecchesi che si sono succedute. Il Comune di Robecco sul Naviglio, purtroppo, non è mai stato disposto ad approfondire soluzioni diverse dal progetto ANAS.
La ciliegina sulla torta, poi, è la dichiarazione del Presidente di Assolombarda, sempre disposto ad aprire nuove strade e, aggiungiamo noi, a tenere aperte le fabbriche durante la fase più acuta dell'emergenza Covid-19. Il Presidente di Assolombarda dovrebbe spiegare perché una Superstrada non realizzata, da Ozzero a Magenta, che non va a Milano, ci farebbe perdere 162 milioni di Euro. Ci piacerebbe sapere quali fabbriche hanno chiuso a causa della mancata realizzazione dell'infrastruttura e quali (ci indichi nomi e cognomi) non hanno aperto per lo stesso motivo. Sarebbe interessante anche sapere quali fabbriche hanno trasferito le loro lavorazioni all'estero, approfittando della mano d'opera a basso costo e lasciando a casa i lavoratori di questa parte di Lombardia, senza prospettive di reinserimento nel tessuto lavorativo regionale. Queste fabbriche hanno trasferito la loro produzione nell'Europa dell'est o nel Sud-est Asiatico a causa della mancanza della Superstrada Ozzero-Magenta? Per favore, cerchiamo di essere seri...


Una precisazione è poi opportuna anche in merito alla sentenza del TAR di fine gennaio, che ha annullato la delibera del CIPE sulla Superstrada. Non è vero che i ricorsi presentati al TAR Lombardia sono stati accolti perché vi era un banale “vizio di forma” nella procedura di autorizzazione del progetto. La mancata Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) è stata considerata motivo prioritario e quindi sufficiente ad annullare la delibera del CIPE. A contrario di quanto afferma qualcuno, la VIA non è un semplice passaggio burocratico, come si vuole far credere, ma una fase fondamentale e complessa, per decidere se un progetto è corretto, per vedere se non esistono alternative più efficace e meno impattanti. E' la procedura indispensabile per valutare quale impatto abbia un’opera sul territorio e quali vantaggi si possono trarre in rapporto ai danni che essa potrebbe causare. Perciò è stato gravissimo che la Regione e ANAS in primis abbiano cercato di eludere questo passaggio.
Infine, pare che l'opera sarebbe stata inserita tra quelle prioritarie in vista delle Olimpiadi 2026. Prima o poi qualcuno potrebbe spiegarci quali vantaggi porterebbe alle Olimpiadi Milano Cortina 2026 una Superstrada che porterebbe da Ozzero a Magenta passando per Abbiategrasso, Albairate, Cassinetta di Lugagnano e Robecco sul Naviglio? Chi, o meglio, quanta gente e da dove, usufruirebbe di questa eventuale infrastruttura per recarsi nei luoghi assegnati alle Olimpiadi invernali? Un recente rapporto dell'ISPRA conferma l'enorme consumo di suolo del Nord Italia e della Lombardia in particolare. Purtroppo l’inquinamento della pianura Padana, la pandemia da Covid-19 e le conseguenze dei cambiamenti climatici che nel lungo periodo potrebbero mettere a rischio la nostra stessa sopravvivenza sulla Terra non ci stanno insegnando proprio nulla. Nonostante il mondo sia cambiato profondamente negli ultimi 20 anni, nonostante venga riconosciuta universalmente la necessità di un cambio di paradigma, il concetto di progresso da queste parti resta purtroppo sempre lo stesso: più cenento uguale più sviluppo", concludono i  Comitati NO Tangenziale del Parco del Ticino e del Parco Sud Milano. 


Sullo stesso argomento ci mette il carico anche Michele Bona, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, con un suo comunicato dal titolo canzonatorio "Il bue che dice cornuto all'asino". Qui di seguitola sua versione integrale, con la quale si rivolge in particolare al suo collega sindaco di Vigevano, Andrea Sala.  “Al Sindaco di Vigevano che dice “C’è una regia precisa da parte di chi non vuole la strada” e che vede chissà quali interessi, rispondo che gli unici interessi che i comuni di Cassinetta e di Albairate hanno sempre avuto, insieme al Parco del Ticino, il Parco Agricolo sud Milano, gli agricoltori e le migliaia di cittadini che si sono sempre opposti a questa opera devastatrice del territorio, è appunto la difesa del territorio stesso, la difesa dei suoi corsi d’acqua, la difesa delle campagne, delle aziende agricole che ci lavorano, delle bellezze naturali ed architettoniche che spingono i turisti a visitare i ns. territori ancora quasi intonsi dalla cementificazione selvaggia ed inutile che ha già devastato il nord e l’est della Lombardia , per una strada che non è utile a nessuno (nemmeno al Sindaco di Vigevano dato che non va verso Milano, a differenza di quanto racconta da anni ai suoi cittadini, ma gira verso Magenta!). Forse sarebbe il caso invece di capire quali interessi ci siano dietro a quest’opera, che una certa parte politica si ostina da quasi 20 anni a volere a tutti i costi. Non certo per semplificare la vita di attraversamento di alcuni comuni o dei pendolari verso Milano, perché altrimenti le occasioni per trovare una “strada” alternativa, investendo davvero dove serviva, si sarebbe trovata e su questo c’è stata sempre disponibilità da parte di tutti. Sempre da quanto si legge fa poi sorridere solo pensare che due liste veramente civiche come quelle di Cassinetta ed Albairate, abbiano chissà quali agganci a Roma, quando il sindaco Sala, è un esponente della Lega, partito che da quando c’è l’opera è al governo della Regione Lombardia ed è stato anche recentemente al governo nazionale. “Caro” Sala ”la strada è indigesta al territorio e non a qualche operatore economico, come riporti”: ha molto più senso il contrario, ovvero che sia appetibile a più di qualche operatore economico oltre che a qualche politucolo locale e lombardo, vista la vostra ostinazione nel volerla fare a tutti i costi ed a qualunque costo! E per favore, evitateci la barzelletta sul fatto che sia un’opera strategica per le olimpiadi di Cortina, perchè un’opera strategica per le olimpiadi di Cortina, perchè 20 anni fa, quando è stata pensata, le olimpiadi le poteva prevedere solo un viaggiatore nel tempo! Ma i nodi prima o poi, come sempre, arriveranno al pettine", conclude Bona.


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