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Altro lutto per Abbiategrasso, per la Chiesa e per la Curia milanese: colto da infarto, è morto monsignor Domenico Sguaitamatti

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Articolo del: 22/10/2019 17:25:34

Neanche il tempo di dare sepoltura a padre Gianbattista Almini e la comunità di Abbiategrasso è scossa da un altro fulmine a ciel sereno: nel pomeriggio di oggi il Signore ha chiamato a sé anche don Domenico Sguaitamatti, sacerdote abbiatense di appena 66 anni che tanto ha dato alla nostra comunità in termini sia pastorali, con le sue prediche efficaci e roboanti, sia soprattutto di trasmissione della grande passione per l’arte sacra della quale era un profondo conoscitore.


Un infarto ha stroncato la sua ancor giovane vita mentre si trovava a Milano, aiutato dai paenti ad effettuare il trasloco nell’appartamento che la Curia gli aveva riservato, proprio vicino a quello dell’Arcivescovo monsignor Mario Delpini, per agevolarlo ed evitargli di dover salire e scendere le scale, dal momento che per un recente intervento alla schiena dovev muoversi con le stampelle.


Il segno ad Abbiategrasso don Domenico, che ha sempre insegnato arte al Collegio San Carlo ed era stato nominato qualche anno fa monsignore inqualità di responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Curia milanese, rettore di San Raffaele e Consulente ecclesiastico dell’Unione Cattolica Artisti Italiani UCAI di Milano, l’ha lasciato con il sontuoso restauro della chiesa dell’oratorio San Gaetano, per la quale è stato l’ispiratore delle scelte e l’interprete delle soluzioni proposte dal progettista, architetto Alessandro Rondena.


«Non ci posso credere - ha commentato affranto il sindaco di Abbiategrasso, Cesare Nai - Ho visto don Domenico l’ultima volta proprio in questi giorni, presente alla concelebrazione della Messa in basilica in occasione della festa di Abbiategrasso… Mi dispiace moltissimo e porgo ai famigliari e ai parenti le più sentite condoglianze a nome della città».


In occasione dell’anno cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci, alla vigilia della scorsa Pasqua, monsignor Sguaitamatti aveva tenuto, nelle sala consiliare del Castello, una lezione dedicata ai segreti del Cenacolo di Santa Maria delle Grazie che era stata una vera e propria rivelazione ed anche una catechesi seguita da una grande folla di fedeli e di appassionati di arte in genere, che al termine gli aveva tributato un applauso interminabile.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 25 ottobre nelle edicole



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