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Sosta selvaggia, i lettori ci segnalano casi estremi che documentano la maleducazione degli automobilisti e il lassismo dell'amministrazione

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Articolo del: 13/11/2019 08:19:03

Sosta selvaggia, una battaglia persa? Sempre più gente rileva casi che reputa giustamente inaccettabili, e dunque la risposta è no. Una battaglia che non deve essere persa, ma che va combattuta da chi di dovere opponendosi ai prepotenti di turno.


Due esempi eclatanti degli ultimi giorni ce li segnalano i lettori, che hanno imparato da tempo a immortalare le situazioni estreme per farle circolare in rete. Per noi si tratta ancora di casi che “fanno notizia”, proprio perché non intendiamo affatto abituarci a considerare “normale” ciò che è apertamente contrario alle regole e lasciare in pace il conducente (cioè chi sta alla guida dell’amministrazione pubblica) riguardo le sue responsabilità nel favorire il dilagare di modi di fare che non tengono in alcun conto i diritti dei soggetti più fragili e nel non compiere scelte che regolamentino nei fatti e non solo a parole il traffico cittadino e il diritto alla circolazione e alla sosta delle auto.


Due esempi che risalgono uno alla serata di ieri, martedì 12 novembre (macchina in sosta esattamente sulle strisce pedonali di via Pavia all’incrocio con via Palestro, di fronte a via Ugo Foscolo, dove si affaccia anche lo scivolo per portatori di handicap e passeggini) e l’altro a venerdì scorso, 8 novembre, alle 13.50, dieci minuti prima dell’uscita degli alunni della media Carducci da scuola (lungo tutto il lato destro di via Palestro fila di auto in sosta vietata, con l’agente che, del tutto incurante della situazione, prima di prendere servizio si attarda a chiacchierare con un automobilista, appoggiato al finestrino della sua macchina).


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 15 novembre nelle edicole


 



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