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Tornano svastiche e si inneggia al nazifascismo sul monumento in disuso di via Leonardo da Vinci

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Articolo del: 02/03/2020 15:58:41

Lo scorso 10 febbraio un cittadino abbiatense residente dalle parti di via Leonardo da Vinci, zona bocciodromo, ci aveva inviato alcune fotografie per segnalare il degrado imperante attorno a quella struttura comunale, con rifiuti abbandonati e quel monumento (un tempo dedicato ai Bersaglieri) in stato di abbandono che diventa ricettacolo di qualsiasi schifezza e lavagna ideale per chi intenda sfregiare non tanto il cemento di cui è fatto, quanto la memoria collettiva e il rispetto della storia.


In particolare, quel giorno ci raggiunse la segnalazione di una scritta rossa inneggiante al duce, sotto la quale la mano dei vandali aveva tracciato una vistosa croce uncinata, simbolo fatto proprio dal nazismo e tristemente nota col nome di svastica.


«Vedere svastiche e sporcizia ovunque rende veramente tristi» aveva scritto quel tale a commento della fotografia che ci inviò. La segnalazione trovò spazio sulle pagine del nostro giornale, nella Posta, e dopo qualche giorno ci si illuse di avere risolto il problema, in quanto il monumento ormai in disuso era stato fatto ripulire dagli addetti ai lavori del Comune, in data 20 febbraio, con soddisfazione dell’uomo che ci aveva segnalato il tutto. 


Peccato però che a distanza di una ventina di giorni la questione si è riproposta tale e quale, anzi pure un po’ peggio: questa mattina, lunedì 2 marzo, lo stesso lettore ci invia di nuovo la foto del monumento che è semplicemente stato conciato peggio di prima. La svastica è stata tracciata nuovamente allo stesso posto della volta precedente, alla scritta “duce” viene affiancato un altrettanti vistoso “A noi”. Al centro di fa riferimento ad altre sigle di forte ispirazione neonazista e sui due lati del manufatto è spalmata la scritta “Boia chi molla”. 


«Mi risparmio i commenti - ha scritto il nostro informatore inviandoci la nuova foto - su questo imbecille seriale che inneggia a uno dei più tristi momenti della nostra storia». E intanto, però, la collettività paga e soprattutto è chiamata a rialzare la guardia contro rigurgiti di nazi-fascismo sempre pronti a tornare in auge e a far parlare di sé.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 6 marzo nelle edicole



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