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Prevenire la diffusione del virus dentro casa, ecco come: tre "decaloghi" per altrettanti protocolli che è utile tenere ben presenti in tutti i casi

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Articolo del: 23/03/2020 08:45:58

Dieci regole per ogni momento della giornata in relazione al modo di vivere che ci è imposto oggi dal Decreto del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che entra in vigore proprio dalla mattinata di oggi, lunedì 23 marzo, fino a venerdì 3 aprile, nonché, in Lombardia, dalla delibera del governatore Attilio Fontana, ancora più stringente e prolungata nel tempo fino oltre la Santa Pasqua.


Sono quelle contenute in tre protocolli diffusi in rete da Geos (Grupo Especial de Operaciones de Salvamento), un gruppo di vigili del fuoco volontari della Bolivia (la cui sigla è la stessa della Polizia spagnola, che però nulla ha a che fare con questi decaloghi). Si tratta di norme molto restrittive, ma che possono aiutare nella cosa oggi fondamentale che è tenere il contagio fuori dalla nostre case.


Primo decalogo, quello che costituisce appunto il “protocollo per l’ingresso in casa”: - quando torni a casa, non toccare niente; - togliti le scarpe; - disinfetta le zampe del tuo animale domestico se è uscito; - togliti gli indumenti esterni e mettili in un sacchetto per poi lavarelli in lavatrice; - lascia borsa, portafogli, chiavi, monete in una scatola all’ingresso; - fai la doccia o comunque lava bene mani  faccia; - disinfetta con acqua e sapone o alcol o simili il telefono e gli occhiali;  - pulisci analogamente le superfici di contenitori o oggetti che hai portato da fuori prima di riporli; - togliti i guanti (che avevi indossato uscendo) rovesciandoli e gettali nella spazzatura; - finalmente, lava le mani con cura per almeno 20 secondi usando acqua e sapone prima di risciacquarle.


Analogamente, dieci regole costituiscono il “Protocollo di uscita da casa”: - quando esci, indossa maniche lunghe; - raccogli i capelli e non indossare orecchini, bracciali o anelli per ridurre le occasioni di toccarti il viso; - se hai una mascherina indossala appena prima di uscire; - cerca di non usare i mezzi pubblici; - se esci con il tuo animale, evita che si strofini sulle superfici esterne; indossa guanti in latrice oppure portati salviette usa e getta per coprire le dita quando tocchi delle superfici; - accartocciale dopo l’uso e gettale in un cestino chiuso della spazzatura; - se tossisci o starnutisci, fallo sul gomito, non sulle mani o in aria; - cerca di non pagare in contanti, e nel caso li usi disinfetta poi le tue mani con in gel appropriato; - lavati le mani o disinfettale dopo aver toccato qualsiasi oggetto e superficie; - non toccarti il viso se non hai le mani pulite o disinfettate; - mantieni sempre la distanza minima di 1 metro dalle altre persone.


Da ultimo, non meno importante, anzi in un certo senso ancora di più, il “Protocollo di convivenza con le persone a rischio” (o perché soggetti fragili, o in quanto sottoposti a quarantena per essere state in contatto con persone infettate): - dormire in letti separati; - usare bagni diversi e comunque disinfettare con candeggina ad ogni uso; - non condividere asciugamani, posate, bicchieri, tovaglioli…; - pulire e disinfettare quotidianamente le superfici ad alto contatto; - lavare vestiti, lenzuola e asciugamani molto di frequente; - arieggiare spesso le stanze; - chiamare i numeri telefonici dell’emergenza (112 in primis) in presenza di febbre superiore ai 37.5° e di difficoltà respiratorie; non interrompere per nessuna ragione la quarantena di due settimane, perché ogni eventuale uscita di casa richiederebbe di ricominciare dall’inizio il conteggio dei quattordici giorni. 


Redazione “Ordine e Libertà” - ogni venerdì nelle edicole



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