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FIAB Coordinamento Lombardia ed ECF scrivono a Folli perché riapra le alzaie a ciclisti e pedoni, ma per ora la risposta resta no

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Articolo del: 07/05/2020 08:53:06

È di domenica scorsa, 3 maggio, l’appello finora rimasto inascoltato rivolto dal coordinamento FIAB Lombardia e da European Cyclist Federation al presidente del Consorzio Villoresi, Alessandro Folli, riguardo la opportunità e necessità di aprire al transito ciclo-pedonale le alzaie dei Navigli già a partire da lunedì 4 maggio, primo giorno della “Fase 2”.


Fiab e ECF scrivono per conoscenza anche ai vertici di Città Metropolitana, di Regione Lombardia, del Comune di Milano e ai sindaci di tutti i Comuni attraversati dal Canale Villoresi, dalla Via d’Acqua Nord e dai Navigli Grande, di Bereguardo, Pavese, Martesana e di Paderno. 


«La bicicletta, che per le sue caratteristiche minimizza in modo naturale i rischi di promiscuità evitando la vicinanza reciproca e gli affollamenti, - scrivono Fiab e ECF -  è sicuramente una delle soluzioni per rispondere ad una lunga serie di problemi di mobilità, di inquinamento, di salute pubblica. Ciclisti e pedoni rappresenteranno una risorsa fondamentale nelle fasi di riapertura di tutte le attività delle prossime settimane, per evitare la paralisi negli spostamenti sulle nostre strade».


Tutto ciò considerato, e in omaggio sia al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile (dove si precisa che  «’luso della bicicletta è consentito per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che proseguono l'attività di vendita», nonché per la pratica sportiva), sia alla legge 11 gennaio 2018 sempre in tema di mobilità sostenibile da promuovere con ogni mezzo, gli scriventi chiedono con forza quanto segue: che dal 4 maggio venga consentito il transito a pedoni e ciclisti lungo le alzaie di pertinenza del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e che indicazioni in tal senso vengano date anche per i tratti concessionati ad altri Enti. Le alzaie - concludono FIAB e ECF - dovranno comunque consentire il transito dei ciclisti nei giorni lavorativi, in quanto costituiscono parte integrante della rete di mobilità».


Peccato però che Folli non ci senta e proprio ieri abbia ribadito il suo no alla riapertura, perlomeno fino al 18 maggio. A meno che nell’incontro previsto per oggi con i sindaci succeda qualcosa di determinante al punto da far cambiare radicalmente opinione e posizione al Consorzio, titolare della gestione e manutenzione dei Navigli e delle loro sponde.


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 8 maggio nelle edicole



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