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Guasto strutturale sulla linea Milano-Mortara: da ieri sera ko i treni da a per Alessandria. Intanto si viaggia come su può: distanziamento sociale questo sconosciuto

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Articolo del: 27/05/2020 08:27:05

Treno delle 7.15 da Abbiategrasso per Milano Porta Genova annunciato con mezz’ora di ritardo questa mattina, mercoledì 27 maggio. Ma alle 7.50 battute ancora non se ne era vista nemmeno l’ombra, mentre l’altoparlante annunciava l’arrivo (in orario…) del cosiddetto “otto meno dieci”, ovvero 7.54.


Motivo del ritardo, secondo quanto annunciato da Trenord attraverso la sua app, un non meglio identificato «guasto all’infrastruttura tra Sartirana e Valle Lomellina» che stava «costringendo il treno (in partenza da Alessandria alle 6.09 e che sarebbe dovuto arrivare a Porta Genova alle 7.41, ndr) ad una sosta prolungata», mentre era «in corso l’intervento dei tecnici».


Ma la cosa stupefacente è che già ieri sera i pendolari intenzionati a rientrare da Milano con il treno delle 19.08 per Alessandria via Abbiategrasso, Vigevano e Mortara era stato annunciato «in partenza con circa 60 minuti di ritardo per un guasto all’infrastruttura lungo la linea» per il quale veniva specificato essere «in corso l’ìintervento dei tecnici di RFI» (i quali, evidentemente, avevano poi staccato senza essere riusciti a risolverlo ovvero senza averci provato, data l’ora…).


Nel frattempo, già un’ora e mezza prima, i pendolari della Milano-Mortara intenti a rientrare dal capoluogo si erano trovati al centro dell’immancabile disagio che in tempi di emergenza sanitaria diventa oltretutto una minaccia a tutti gli effetti per la loro salute. «Il treno delle 17.42 in partenza da Porta Genova - ci ha informati uno degli utenti della Mi-Mo-Al in costante contatto con la redazione del giornale - è strapieno come ai vecchi tempi in quanto solo due delle 6 carrozze che lo compongono sono accessibili».


Una condizione che gli stessi pendolari hanno giudicato inaccettabile e a causa della quale si è scatenata la protesta nei confronti del personale di Trenord in servizio: «Prima - riferisce sempre il nostro informatore - il capotreno è passato annunciando che avrebbe aperto una terza carrozza in fondo al convoglio… Poi, dopo varie discussioni e insulti al suo indirizzo, lo si è convinto ad aprirne due, mentre altre due sono rimaste inspiegabilmente chiuse e per noi viaggiatori il tanto predicato “distanziamento sociale” è stato ancora una volta impossibile…».


Ecco intanto arrivare proprio ora l’aggiornamento sul treno che normalmente parte da Abbiategrasso per Porta Genova alle 7.15: i 30 minuti di ritardo annunciati ormai un’ora fa adesso sono diventati 77. Ma chi ci crede che alla fine si materializzerà e non sarà invece soppresso del tutto?


Marco Aziani (“Ordine e Libertà”) - servizio sull’edizione da venerdì 29 maggio nelle edicole



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