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Anffas rilancia il suo SOS ai Comuni: solo 4 su 15 hanno versato nelle sue casse il contributo erogato dal Governo

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Articolo del: 21/07/2020 08:51:04

Morimondo, Ozzero, Motta Visconti e Legnano. Sono solamente questi quattro, rispetto ai quindici dell’Abbiatense e del Magentino totali, i Comuni che ad oggi hanno riconosciuto ad Anffas parte dei contributi che il Governo ha stanziato e che spettano alla struttura di Strada Cassinetta per le attività svolte durante il periodo di chiusura a causa dell’emergenza Covid. Gli altri ancora non l’hanno fatto, e tra questi altri spiccano, per importanza e per ruolo, proprio i due capofila, ovvero il nostro Comune di Abbiategrasso e quello di Magenta, insieme a quelli, di minori dimensioni ma di pari importanza per il compito che sono richiesti di svolgere in quanto fruitori dei servizi e delle strutture dell’Anffas, del rispettivo circondario.
«Come è noto - spiegaAlberto Gelpi, volontario e consigliere di Anffas Abbiategrasso - la nostra comunità alloggio non ha mai smesso di svolgere la sua funzione, mentre il cdd di Strada Cassinetta e il Cse di Rosate sono stati chiusi per oltre 3 mesi. In questo periodo il personale è stato impegnato nel css, ma anche con attività diurne per i 10 ospiti residenti. A queste si aggiungono tutte le proposte educative e di aiuto psicologico da remoto organizzate giornalmente dai nostri educatori a sostegno proprio delle famiglie.
Nessuno è stato abbandonato - prosegue Gelpi - anzi, si è lavorato il doppio proprio per garantire supporto a genitori anziani a casa con figli gravemente disabili e per far vivere il più serenamente possibile i nostri ragazzi costretti a una quarantena domestica e lontani dai loro riferimenti, dai luoghi a loro più familiari.  Sono state proposte attività on-line, mantenuti contatti giornalieri e organizzato anche visite a domicilio per la consegna di giochi e altri materiali importanti per lo svolgimento di alcune attività educative».
Una situazione che rende ancor più difficile da digerire il ritardo che le amministrazioni comunali stanno accumulando sul riconoscere all’associazione quello che le spetta. «Le spese sostenute in questi mesi sono state tantissime - riprende e rimarca Gelpi - e purtroppo solo alcuni Comuni hanno riconosciuto ad Anffas i contributi erogati dal Governo».
Di quali fondi si tratta? «Nel corso dell'emergenza Covif-19 - chiarisce Alberto Gelpi - sono state incrementate le risorse dei Fondi sociali (Fondo per le non autosufficienze, Fondo Dopo di noi, Fondo politiche per la famiglia) con la finalità di rafforzare il sistema di interventi e servizi territoriali dedicati alla famiglia e alla disabilità. Noi dunque chiediamo quello che ci spetta, proprio per proseguire nel nostro servizio. Alcune amministrazioni si sono dimostrate subito comprensive e hanno già fatto pervenire i loro aiuti, con altre è stato aperto un dialogo, come quella di Abbiategrasso, grazie alla disponibilità dell’assessore ai Servizi alla Persona, Rosella Petrali, ma siamo in attesa ancora di molte risposte».
Redazione “Ordine e Libertà” - servizio sull’edizione da venerdì 24 luglio nelle edicole



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