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Anche in pieno agosto viabilità del centro sotto accusa. Una ciclista denuncia: «Noi costretti a spostarci sui marciapiedi...»

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Articolo del: 12/08/2020 08:59:50

Molta gente se n'è andata in vacanza e qualche segnale di svuotamento della città e di stop delle attività in questa che è la settimana di Ferragosto lo si avverte anche ad Abbiategrasso. Tuttavia certe situazioni si ripetono dicendoci che non siamo certo in presenza di una serrata e di partenze di massa che fanno ormai parte solo del passato. 


Una di queste, della quale abbiamo avuto riscontro proprio nella mattinata di ieri, martedì 11 agosto, è quella della viabilità caotica dovuta alla presenza del mercato, o per meglio dire al fatto che la sua estensione su corso San Martino costituisca un impedimento insormontabile al deflusso del traffico automobilistico dal versante sud del centro storico. 


Le alternative non mancano: la più semplice di tutte potrebbe essere lo spostamento dei banchi che normalmente si estendono lungo il corso da lì alla vicina piazza Cinque Giornate, con l'effetto immediato di rendere più fluido il traffico senza rischi per i pedoni che avrebbero a disposizione entrambi i marciapiedi (mentre oggi quello a ridosso dell'area del Golgi è praticamente inservibile sempre a causa della presenza di quei banchi di vendita).


Le ripercussioni, come sempre, si sono fatte sentire a livello della viabilità e del traffico nel centro storico, in particolare con l'immancabile intasamento di corso Italia. «Nella tarda mattinata - ha riferito ieri una giovane donna che è solita spostarsi in bicicletta - per percorrere corso Italia in direzione centro ho avuto veramente paura per la mia incolumità: fino all'incrocio con via Misericordia, le macchine nei due sensi di marcia mi hanno obbligata a spostarmi sul marciapiedi, diventando io stessa un pericolo per i pedoni e soprattutto per le persone in uscita dai negozi del corso; da via Misericordia verso piazza Marconi peggio ancora, perché entrambi i marciapiedi, sia a destra che a sinistra, erano invasi dalle auto in sosta di gente che non ce la fa a non arrivare fin sulla porta dei negozi in macchina, e così noi ciclisti non sappiamo più dove andare e ci tocca pure avere discussioni con i pedoni che giustamente si sentono a loro volta minacciati».


L'amara conclusione della nostra interlocutrice chiama in causa l'amministrazione comunale e di conseguenza la Polizia locale: «Trovo assurdo che nessuno in Comune mostri attenzione e interesse reale per la possibile pedonalizzazione del centro, o comunque per stabilire regole da far rispettare. Invece è la classica situazione non governata, e così capita (come ho visto ieri mattina con i miei occhi) che la stessa macchina della Polizia locale rimanga imbottigliata nel flusso d'auto rallentato a causa dei tanti mezzi fermi a cavallo dei marciapiedi e che prosegua la sua corsa senza fermarsi a sanzionare chi se ne infischia del divieto di sosta che su tutto il corso come sulla vicina via Cantù sarebbe permanente…».


Marco Aziani ("Ordine e Libertà") - da oggi, mercoledì 12 agosto, nelle edicole



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